E’ on air da una settimana soltanto ma ha già lasciato il segno, la nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti #sullabuonastrada, a firma di TBWA\Italia.

I dati Istat per il primo semestre del 2015 indicano un aumento dell’ 1,0 % del numero delle vittime; in particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni l’incidente stradale è la principale causa di morte. Sembra lontano l’obiettivo europeo di dimezzare il numero delle vittime per incidente nel 2020 rispetto al 2010.

Il messaggio della campagna è diretto: ‘Tornare indietro è impossibile. Resta sulla buona strada’, ci sono errori per cui tornare indietro è impossibile, specie quando riguardano la propria sicurezza.

Protagoniste sei persone diverse per cinque cause diverse che provocano incidenti mortali. L’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio semplice ed efficace: la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno di noi. E ogni singolo, attraverso il proprio comportamento, è coinvolto e chiamato in causa personalmente.

Per questo ogni protagonista della campagna con le proprie passioni, desideri e aspettative racconta come un comportamento sbagliato, dovuto alla distrazione o al mancato rispetto del Codice della strada, abbia influito per sempre sulla sua vita o se quella degli altri.

Utilizzando un modello di comunicazione più tipico dei paesi anglosassoni, il MiT sceglie di spaventare lo spettatore per attirarne l’attenzione e modificarne il comportamento.

sullbuonastradaPaoloLucan