Non sono d’accordo con l’ingresso libero delle donne nei musei l’8 marzo. Questi interminabili giorni di dibattito mediatico sono serviti a capire che essere donna o uomo o nella sfera lgbt è uguale dal punto di visti dei diritti.

Che è sempre una buona base di partenza per parlare poi dei doveri. Lo è nelle unioni, presto nella paternità o maternità, nel lavoro, nella politica, nelle imprese, nelle istituzioni, nella cultura, nel sociale.

Allora perché solo alle donne il privilegio dell’accesso gratuito alla Cultura?

Il 19 marzo toccherà a noi?