Il futuro del lavoro è un grande punto interrogativo: per la crisi irrisolta, per la globalizzazione, ma soprattutto per l’evoluzione tenologica che riduce sempre di più il ruolo delle persone. Un grande tema che Terzocanale Show ha affrontato in una puntata speciale. Che ha suscitato reazioni interessanti su Linkedin. 

Plantone Lucio

Futuro senza lavoro. Una specie di Comununismo 2.0? Non credo che il Capitalismo 1.0 si lascerà sotterrare cosí facilmente. Iniziamo ad eliminare i Sindacati o creiamone degli altri. Non rappresentano piú nessuno ed in piú mangiano al dwsco del padrone a spese del dipendente

Graziano Benfenati

Non avevo mai visto questo programma: carino! In quanto al futuro senza ocupazione mi permetto di dissentire. Mi sto chiedendo se il ruolo dell’ intelligenza artificiale sia devastante oppure se rappresenti un ulteriore evoluzione della razza umana che è passata dagli australopitechi, all’ homo erectus, a quello abilis, a quello sapiens a quello sapiens sapiens. Avremo un uomo “sapiens sapiens sapiens”? Una specie di “Uebermensch”, per dirla co Nietzsche, che non significa “superuomo” bensì “sovrauomo”

 Graziano Benfenati

cioè un essere umano che affida alle macjchine i compiti semplici per avere la possibiltà di usare i propri neuroni, generare sinapsi, che lo facciano elevare di livello, attivandogli quelle zone del cervello (circa l’ 80% del totale) ora inutilizzate? Se fosse così, avremmo due nuovi assiomi di rilevante importanza: la disoccupazione sarà più marcata in quelle occupazioni labor intensive, e la risposta non può essere altro che una maggiore alfabetizzazione informatica media, sia per gestire e controllare lr macchine che anche per fare in modo nuovo mestieri di assistenza alla persona, mestieri che causa la maggiore aspettativa di vita saranno via via più richiesti.

Certamente senza l'”occupazione” cosi come siamo abituati a concepirla. Contratti, orari, competenze, luoghi, tempi. Il digitale sta cambiando la natura delle persone e delle cose.

Ad esempio, non ci sarà più la badante attuale, ci sarà la “badante informatica” che magari al posto di gestire un solo anziano, ne gestirà tre o quattro, avrà un supporto informatico per gestire l’ assunzione di medicine agli anziani, la loro alimentazione, secondo le patologie presenti e gestire la loro attività fisica. Non sarà più “assunta” dall’ anziano ma avrà partita iva e gestirà in proprio la contabilità. In sostanza l’homo tecnologicus si dovrà dare una svegliata e scegliere fra un “futuro creativo” e un “futuro di default” usando in modo nuovo e inatteso le proprie facoltà.

Cesare Cioni 
“il problema, ovviamente, è che un futuro con meno occupazione, comunque distribuita, e più incertezza per il futuro, diventa un futuro con meno reddito per acquistare i prodotti e i serviz in proposti. Bisognerà quindi cambiare modello economico…”