“Il sogno di un padre che non  si rassegna, progetta, sogna, immagina città dell’utopia dove i propri figli potrebbero avere dignità di vita e reale inclusione sociale.” queste le motivazioni con cui “Tommy e gli Altri”, il film di Gianluca Nicoletti si aggiudica il Premio Assoluto Areté 2017 ed è vincitore ex aequo del Premio di Categoria Media.

Quando nacque Tommy suo padre non c’era, per il suo lavoro di giornalista quel giorno stava a Sanremo per commentare il Festival della Canzone Italiana. Esattamente diciotto anni dopo quella sera padre e figlio si trovano assieme per festeggiare l’entrata di Tommy nell’età adulta e, per ironico paradosso, la sua “guarigione” dall’autismo. In Italia esistono solamente “bambini autistici”, ma quando diventano grandi cosa sono? Dove vanno? Che fanno? Per dare risposte concrete a queste domande padre e figlio partiranno per un viaggio che li porterà in giro per tutta Italia a conoscere “gli altri”, ovvero gli autistici adulti come Tommy a cui non viene più riconosciuto il diritto a una vita sociale, quelli che ancora vivono in casa con i genitori, quelli che prima o poi saranno destinati a essere considerati solo in ragione di una “retta” che lo Stato paga a chi ha nel loro mantenimento in vita il suo business, dopo che sarà compiuto il loro inesorabile destino di finire in generiche strutture che tanto ricordano i più detestabili luoghi di segregazione del passato. Nelle famiglie visitate parlano madri e padri, raccontano la loro giornata mentre tengono accanto i loro giganti ex bambini, a cui hanno dedicato la vita. Dal racconto quotidiano emerge solitudine, abbandono da parte delle istituzioni, fatale attendere che si compia un destino che rappresenta per i genitori il quotidiano spauracchio. Alcuni però non si rassegnano..

Le parole di Gianluca Nicoletti: